OVES VEIO
Un esperimento perfettamente riuscito per questa robiola…!
Disponibile nel formato 6 palline da 20 g circa ciascuna (naturale, paprika, pepe, peperoncino, erba cipollina, prezzemolo)
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Attraverso una tipica lavorazione (acido-presamica) del Nord Italia, con questo formaggio ho voluto sfidare tradizione e cultura, utilizzando solo il latte tipico della mia regione: quello di pecora.
Nel Lazio abbiamo la fortuna di trovare ancora produttori che praticano la vera arte della pastorizia, lasciando gli animali liberi di pascolare allo stato brado.
Grazie a questo importante aspetto, l’aroma del pascolo – in particolare all’interno del Parco di Veio, ma anche in tutta la campagna romana – arricchisce il latte dei sentori floreali e aromatici che apprezziamo poi nei formaggi.
Caratteristica di questo prodotto è una spiccata acidità, smorzata proprio dall’utilizzo del latte ovino, che ha come speciale caratteristica quella di trasferire cremosità, robustezza ed un complesso bouquet di aromi del pascolo.
Erba fresca, fiori ed una leggera sapidità naturale è quanto avvertiremo in bocca una volta assaporata.
Abbinamenti consigliati
A Roma non è molto comune usarla in cucina: la tradizione e le ricette tipiche non la prevedono.
I veri chef, però, conoscono la sua grande versatilità di utilizzo e sanno bene come abbinarla e dosarla alla perfezione per arricchire e bilanciare tutti i piatti, rendendoli unici e creativi.
La componente acida e la spiccata cremosità rendono questa robiola perfetta per mantecare, contrastare e correggere sapori e pietanze eccessivamente grasse, amare e, quindi, predominanti.
Una sfida da cogliere al volo per un risultato stupefacente?
Provala con cicoria, fave, peperoni, peperoncino, noci, guanciale, frattaglie, sughi e, per i più audaci, con pesci di lago o di mare.
Qualche idea per colpire:
– Crostino al sesamo, robiola di pecora, scorza di limone e salmone affumicato;
– Pasta carciofi, guanciale croccante e robiola di pecora;
– Arricchita di erbette aromatiche o con frutta secca e miele per un tagliere;
– In pasticceria con agrumi canditi, cioccolato o frutta dolce.
Per l’abbinamento con il vino consiglio un bianco ambrato, elegante, floreale, ma, in base alla pietanza, potrebbe essere adatto anche un vino dolce, liquoroso.
4,00€
Esaurito







